Essere donna vuol dire entrare in contatto con l’alchimia della vita, vuol dire avere la possibilità di viverela capacità di trasformare e trasformarsi. Le donne hanno una grande attitudine alla rinascita, non a casola fenice è femmina!
Anna è una ricercatrice spirituale e coach per passione, artista e artigiana, ha fuso la ricerca spirituale e l’amore per la natura in un percorso pittorico alla ricerca e diffusione della bellezza intesa come armonia, rispetto e contatto profondo con se stessi e con il mondo.
Ha frequentato il liceo artistico e poi la facoltà di architettura, per proseguire come grafico editoriale presso la casa editrice di famiglia, lavorando contemporaneamente come libero professionista per molte importanti gallerie romane e critici d’arte.
Da sempre ama il silenzio e la pratica della meditazione che ha accompagnato con la ricerca e l’approfondimento dell’inconosciuto. Da alcuni anni si è avvicinata con interesse e passione alla pittura botanica che racchiude in sé, oltre al piacere della pittura e dell’osservazione della natura anche la meditazione.
Dipinge mandala da oltre dieci anni, realizza, su richiesta, mandala ispirati, funzionali a situazioni specifiche, luoghi e persone. Accompagna, in sessioni individuali e di gruppo, nel percorso per la costruzione del mandala personale.
La sua filosofia di vita può essere sintetizzata da queste brevi frasi:
La Bellezza come ricerca di nuovi canoni estetici
La Bellezza come espressione dell’anima
La Bellezza come porta verso il proprio profondo Sé
La Bellezza come percorso di vita
La Bellezza come manifestazione
La Bellezza come rivelazione
La Bellezza come filosofia di vita
L’interesse verso il mandala, la sua storia, le origini, ha preso forma diversi anni fa quando “casualmente” ho incontrato un monaco tibatano con il quale parlando ho saputo che insegnava a disegnare il mandala tibetani; un attimo dopo ero con lui con compasso e matita in mano.
A quell’esperienza che ho continuato ad alimentare, si sono aggiunte altre esperienze con altri “insegnanti” e altre modalità di espessione che sempre partendo dal cerchio portano chi le disegna, all’osservazione interiore, al proprio stato d’animo.
Da questo prendono poi forma raffigurate su di un foglio vuoto. Tutte richiedono presenza, preghiera e attenzione … e la mano va’!
Per completare un mandala molte volte impiego mesi ed ovviamente ognuno di essi è in unica copia.
Ecco qui alcuni mandala da me realizzati.